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Vi piacciono le bambole di lana? Io le adoro! In settembre, ho cominciato a cucire le bambole per le mie bimbe, volevo che avessero
una bambola fatta dalla loro mamma ed ho scoperto che è proprio una cosa che ho nelle mani. E allora mi sono detta, perché no? Ed eccomi qui a cucire bambole Waldorf. Ho voluto anche creare una pagina su Facebook, per condividere la mia passione con mamme, amiche e persone appassionate di questo genere di opere www.facebook.com/MiRaccontiUnaBambola
Una bambola Waldorf (chiamata anche bambola Steineriana) è un tipo di bambola realizzata in materiali naturali (lana e cotone), con tecniche di cucito tradizionali: vogliono ricordare e tradurre in chiave moderna le bambole che le mamme o le nonne realizzavano per le nipoti.Bambole di stoffa neonateIl suo aspetto è volutamente semplice per permettere al bambino di esprimere al massimo la fantasia e la creatività. I tratti del volto appena accennati, ad esempio, permettono agli occhi del bambino di modificarne l’espressione a seconda dello stato d’animo. Imbottite di lana di pecora, queste bambole si scaldano tra le braccia del bambino, dando l’impressione di una bambola “viva”.
Le bambole di plastica che vogliono sembrare in tutto e per tutto come dei bambini veri hanno un’espressione definita e bloccata, ma sono spersonalizzate. Le bambole Waldorf invece possiedono un volto indefinito, appena abbozzato, la loro espressione cambia continuamente e questo dona loro un carattere e una personalità. Permette al bambino di interpretarne l’espressione in base alle proprie preferenze o ai propri stati d’animo. La bambola di stoffa è adattabile e viene plasmata da chi gioca. Un modo per guidare il bambino senza condizionamenti nella rappresentazione di sé e degli altri, è ancora più efficace se la bambola, pur mantenendo i suoi caratteri “anonimi”, contiene degli elementi in cui il bambino si possa riconoscere. Il colore o la lunghezza dei capelli, ad esempio. Ogni bambola, come ogni bambino, è unica e irripetibile.Bambola di stoffa MiloLa sera, dopo che le mie bimbe vanno a letto e nella mia casa scende la tranquillità e il silenzio, mi metto il grembiule della bambolaia.
Cucio, taglio, pettino, immagino, imbottisco. Per ogni nascita c’è bisogno di silenzio e di rispetto. E di tutto il tempo necessario.
Il premio più ambito è vedere il primo abbraccio tra il bambino e la sua bambola. La stringono al petto e ci affondano il naso dentro. È come se si ritrovassero dopo lungo tempo. Come se si conoscessero da sempre.