Offrici un caffè cliccando qui:

Salve, mi chiamo Laura Bova. Sono una studentessa di sociologia dell’università di Torino.
Creo gioielli in pasta polimerica un po’ diversi dal solito mondo polimerico italiano. Sono autodidatta, lavoro questo materiale seriamente da quasi due anni. Mi ispiro a tutto ciò che vedo, sento e che mi passa davanti.
Passo molte ore a progettare i miei gioielli e a fare ricerche di colori e forme.
Da un po’ di tempo mi sono dedicata anche all’oggettistica.La cannacchia bijoux fimo handmadeCreo con colori spesso accesi per colorare anche le stagioni meno colorate e un po’ più fredde.
Ogni pezzo, se richiesto, viene personalizzato per essere a tutto tondo un pezzo unico.
La scelta dei colori viene da me proposta ma si possono mischiare a proprio piacimenti tutti i colori.
Creare con le mani mi piace. Mi fa stare bene e mi sono dedicata ai gioielli per la mia passione matta per i gioielli.
Le figure dei miei gioielli sono sempre geometriche e stilizzate. Pois e righe caratterizzano le mie linee estive ed invernali.
D’estate il colore acceso sulla pelle abbronzata e d’inverno su maglioni da collo alto.
Il nome “cannacchia” invece ha un valore affettivo. Propriamente è il nome di un gioiello di tradizione calabrese indossato dalle spose il giorno del loro matrimonio. In gergo familiare “incannacchiarsi” significava riempirsi di gioielli. La cannacchia infatti era il nome con cui io venivo chiamata a casa da piccola data la mia passione per i gioielli.
Dallo scorso inverno è possibile trovare alcune mie creazioni in due o tre negozi torinesi (Crazyart in via Torricelli 59a, Viavai in via Guastalla 10 e Ultraviolet in corso Vittorio 73c), un paio milanesi (Panpepato di via Solari 2a e Baby’s in black di via Eustachi 6 e uno catanese (Juna di via De Felice 11). Da ottobre anche un bellissimo negozio del centro di Firenze vedrà ospite La cannacchia (Preciosa Craft Design di Via Dell Oriuolo 22r).La cannacchia bottoni handmadeIl materiale da me utilizzato è un tipo di pasta polimerica. Il marchio più conosciuto si chiama Fimo. Io nel corso di quest’anno e mezzo ho sperimentato sia il Fimo che il Premo, un tipo di pasta della stessa tipologia ma leggermente diversa.
Alcuni colori delle mie creazioni non si trovano in commercio perché frutto di uno studiato mescolamento di colori da me fatto.
Le mie creazioni sono un mix di attentissimo studio di forma e di colore e di casualità. Spesso mi lascio trasportare dal caso e dalla serendipità. Non sempre il progetto iniziale che ho in testa è quello a cui arrivo. Questo mi ha permesso di sperimentare nuove tecniche, nuovi abbinamenti e nuovi colori.
Queste sono le mie pagine www.lacannacchia.tumblr.com e quella Facebook www.facebook.com/lacannacchia.