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Nel tutorial precedente vi ho spiegato come anticare rame, ottone e argento. Oggi vi propongo il procedimento contrario: come pulirli. Il motivo per cui parlo di questi tre metalli è perché sono quelli che utilizzo per realizzare gioielli, partendo da pezzi di lamina, filo o tubo, e devo specificare che l’argento è lo sterling (o 925), che non è puro ma composto dal 92,5% di argento e 7,5% di rame. Il procedimento, per quanto riguarda la pulizia, è equivalente per tutti e tre i metalli.

Pulire rame, ottone e argento significa rimuovere gli ossidi dalla loro superficie, procedimento che ha un nome: decapaggio. Vi ho già accennato che gli ossidi si formano naturalmente nel corso del tempo a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici, ma nascono anche dalla lavorazione del metallo quando andiamo a cuocerlo per renderlo malleabile.

I motivi per cui dobbiamo ricorrere al decapaggio possono essere vari: restituire al metallo il suo colore originale, prepararsi ad una saldatura, predisporre il pezzo in previsione di una successiva anticatura.

Ma veniamo al dunque: quando vogliamo rimuovere totalmente gli ossidi da rame, ottone e argento, il metodo più efficace è appunto il decapaggio. In cosa consiste? Nell’immergere il pezzo in una soluzione acida che corrode ed elimina gli ossidi. In inglese questo liquido è chiamato pickle e i comuni traduttori online lo restituiscono come salamoia, termine comunque corretto. L’acido, o decapante, può essere cloridrico, solforico o citrico ed è reperibile su diversi siti online, anche se quando si tratta di ordini oltre confine non è sempre concessa la spedizione di questa sostanza in quanto chimica e pericolosa. Io sono una pasticciona dall’animo green e per quanto mi riguarda non ho mai acquistato un decapante chimico. Esiste infatti una soluzione amica dell’ambiente e realizzabile facilmente in casa: un bicchiere di aceto di vino bianco e un cucchiaio di sale. In questo modo saremo a posto con la nostra coscienza nel momento in cui getteremo la sostanza decapante. Inoltre per essere ancora più sicuri di non arrecare danni, questo liquido può essere definitivamente neutralizzato con del bicarbonato di sodio.Come pulire rame, ottone, argento 2Il procedimento di pulizia è altrettanto facile: anche da freddo è efficiente, ma il metodo migliore è quello di scaldare il decapante per pemettergli agire in profondità. Si può utilizzare una pentolina, oppure l’apposita pickle pot, ovvero un contenitore ermetico con presa elettrica dal costo accessibile che scalda il liquido, permette di lavorare in sicurezza e limita il diffondersi dell’odore di aceto, che è comunque piuttosto forte e fastidioso.Come pulire rame, ottone, argento 3In ogni caso, quando l’acido avrà raggiunto una buona temperatura (l’ideale è 82°C) basterà immergere i pezzi da pulire, aspettare qualche minuto per veder tornare rosa il rame, grigio – bianco l’argento, giallo chiaro l’ottone, quindi rimuoverli. Ora è necessario lavare il metallo con abbondante acqua e detergente per stoviglie.Come pulire rame, ottone, argento 4I pezzi sono stati puliti ma hanno guadagnato in opacità. Diciamo che a questo punto della lavorazione sono solitamente abbastanza vissuti ed il nostro compito, a meno che non dobbiamo saldare o lavorare ulteriormente, è ora quello di dar loro vitalità. Come fare? Diamogli una bella “grattatina”, utilizzando della lana di roccia super fine, oppure uno spazzolino con setole in ottone, o con l’ausilio di un elettroutensile con una punta a setole abrasive. Dopo questa procedura il metallo è definitivamente pronto ad essere finito.

REGOLE E CONSIGLI

  • Utilizzate sempre guanti, occhiali protettivi e vestiti da lavoro, non peccate mai in sicurezza anche quando si tratta di utilizzare soluzioni homemade.
  • Se preparate in casa la soluzione decapante mi raccomando, non esagerate con il sale! Otterrete solo inutile sporcizia sul metallo che si formerà dopo il decapaggio.
  • Se utilizzato più volte, il liquido diventerà blu: risulterà sempre meno efficacie e sarà necessario sostituirlo perchè saturo di particelle di metallo.
  • Utilizzate solo ed esclusivamente pinze di rame per immergere e recuperare pezzi dal decapante: se utilizzerete le pinze in acciaio avverrà una reazione chimica con l’acido, per cui qualsiasi metallo nel contenitore verrà rivestito di particelle di rame. Infatti questo procedimento si utilizza quando si vuole placcare in rame un metallo: lo si avvolge con del filo di acciaio e lo si immerge nell’acido. Se si lavora con metalli preziosi combineremmo un grave danno!

Come pulire rame, ottone, argento 5